in montagna, in
autunno e in inverno per salvarle dal freddo
e dai lupi le si portava in pianura. Ma c’era
anche un’altra ragione: in pianura
l’erba si secca prima perché il
caldo arriva prima e dura più a lungo.
Quando a giugno-luglio l’erba in pianura è già secca
(e quindi povera di nutrimento e di liquidi)
le pecore trovano ancora un buon pascolo
al di sopra dei 1000 -1500 metri. Questo
era un’altro buon motivo per farle
viaggiare per tanti chilometri dalle montagne
alla pianura e poi di nuovo in montagna l’anno
successivo e così via per millenni.
Già per millenni perché si
tratta di una pratica molto antica. Ovviamente
prima questo grande viaggio avveniva a piedi
o a cavallo ...