cambia forma,
contenuto e sostanza. Si scalda il latte
in un caldaio
di rame stagnato (da
noi si chiama “callaro”) fino
alla giusta temperatura. Si aggiunge poi
il caglio naturale d’agnello (o il
caglio vegetale per il formaggio che produciamo
con il caglio di cardo) ed è proprio
il caglio a operare la trasformazione del
latte in formaggio. Il caglio, con i suoi
enzimi naturali, fa “quagliare” il
latte, che si rapprende. Dopo 15/20 minuti
la “cagliata” è pronta
e si presenta come una massa omogenea. A
questo punto viene riscaldata nuovamente
ad una temperatura che consente di “squagliare” la “cagliata” mescolandola
con uno strumento a forma di bastone con
tante protuberanze laterali vicino alla punta
(lo ...